Come impariamo a leggere?

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Leggere è un’abilità più complessa di quel che sembra. Non ce ne rendiamo quasi conto, in quanto ogni giorno siamo abituati a leggere in maniera rapida e automatica numerose informazioni tra social, giornali e TV, in ogni forma e colore.

LEGGERE E L’IMPORTANZA DELLA SCUOLA

Leggere non è un’abilità innata, ma va appresa. Già nel corso dell’ultimo anno della scuola materna, il bambino viene esposto alle prime lettere, attraverso giochi di vario tipo che ne esercitano il riconoscimento. Dalla prima elementare, invece, l’apprendimento dell’abilità di lettura diventa sistematico e prioritario. È probabilmente l’abilità appresa più importante per l’uomo moderno. La scuola dunque, è il veicolo principale per l’apprendimento della lettura.

IL MODELLO PSICOLOGICO

Imparare a leggere vuol dire, in termini psicologici, imparare innanzitutto ad essere consapevoli degli elementi strutturali che compongono il linguaggio umano: sillabe, fonemi. Inoltre, bisogna apprendere la corrispondenza che c’è tra questi elementi del linguaggio e i corrispettivi segni grafici, inventati dall’uomo stesso e convenzionalizzati.
Queste abilità si sviluppano secondo il modello evolutivo dello sviluppo della lettura (Frith, 1986). Questo è il modello evolutivo più condiviso dalla comunità scientifica per spiegare lo sviluppo di tale abilità. Il modello prevede 3 fasi:

  1. fase logografica: in questa fase il bambino associa semplicemente una rappresentazione grafica (ad esempio una parola scritta nel suo insieme) alla parola corrispondente. Questo, però, senza comprenderne la corrispondenza lettera-suono
  2. fase alfabetica: in questa fase il bambino comincia a sviluppare le due abilità citate prima, che ora chiameremo in maniera più specifica consapevolezza fonologica e corrispondenza grafema-fonema. Il bambino in questa fase legge in maniera lenta e ricca di errori, perché sta apprendendo appunto le varie corrispondenze.
  3. fase ortografica: una volta create le varie corrispondenze, il bambino riuscirà a riconoscere in maniera sempre più immediata e automatica i vari pattern che si troverà davanti, leggendo in maniera sempre più fluida e sviluppando un proprio lessico.

LEGGERE E LA DISLESSIA EVOLUTIVA

L’abilità di lettura risulta, dunque, da un processo lungo e articolato di apprendimento e molti problemi possono accadere. L’acquisizione di tale abilità è difficoltosa e rende la lettura di quasi il 5% dei bambini poco fluida e con errori anche oltre la fine della seconda elementare, periodo in cui solitamente tale abilità è consolidata.

Conoscere il modello di apprendimento dell’abilità di lettura è molto importante. Questo permette allo specialista di comprendere la situazione individuale del bambino affetto da dislessia, e intervenire in maniera efficace sui suoi punti deboli.

 

 


Bibliografia

Frith, U. (1986). A developmental framework for developmental dyslexia. Annals of dyslexia, 36 (1), 67-81.

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