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Conte convoca la Task Force Fase 2: c’è anche la psicologia

Finalmente il presidente del Consiglio Conte ha deciso di integrare nella task force gli psicologi per gestire la fase 2 contro il Covid-19.

Si sta parlando sempre più delle conseguenze psicologiche dovute alla realtà che stiamo vivendo: dalle restrizioni alle preoccupazioni per la salute. Tuttavia istituzioni, ospedali, famiglie ma anche i singoli cittadini pare non stiano richiedendo o perfino pretendendo un sostegno psicologico.

“Ma cosa dici? Ci sono cose più importanti a cui pensare adesso!”

Non sto dicendo di scegliere: o la psicologia o X. Senza dubbio le sfide acute che abbiamo dovuto affrontare erano di diversa natura. Non si può, tuttavia, negare che moltissimi cittadini stiano vivendo condizioni preoccupanti o gravi, dai lutti ai continui limiti restrittivi in situazioni familiari delicate fino alle instabilità sul lavoro. Siamo anche stati spettatori recentemente di gesti estremi di suicidi del personale infermieristico. Ora che la Fase 1 si sta concludendo, cos’altro bisogna aspettare?

L’Ordine Nazionale degli Psicologi ha provato a rispondere a questa necessità evidente ma latente spingendo sul supporto psicologico offerto anche gratuitamente. Tuttavia, ci siamo resi conto che non ha sortito grandi risposte dalla popolazione generale. Quindi da una parte gli psicologi che, data l’emergenza anche psicologica, chiedono di essere inclusi per affrontare l’emergenza. Dall’altra che non sembra sia chiara la sfida mentale che siamo costretti ad affrontare.

LA FASE 2 DELL’EMERGENZA: ECCO LA PSICOLOGIA

Il tanto augurato cambio di rotta, tuttavia, arriva qualche giorno fa, il 10 Aprile, quando il premier Giuseppe Conte annuncia che la task force di 17 professionisti per organizzare la fase 2 dell’emergenza Covid-19 includerà anche “sociologi e psicologi”.task-force-2-coronavirus-presidenza-Consiglio-Ministri

Si legge:

Il Comitato avrà il compito di elaborare e proporre misure necessarie a fronteggiare l’emergenza e per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive.

La figura scelta riconducibile alla sfera psicologica è la prof.ssa Elisabetta Camussi dell’Università di Milano Bicocca, docente di Psicologia Sociale.

Questa è un’ottima opportunità anche per la valorizzazione della figura dello psicologo che in tempi meno sospetti e recente è stata troppo spesso lasciata da parte e sottovalutata. La psicologia ha un’opportunità importante di lasciare il segno.