La salute mentale di una farfalla

Condividi l'articolo!

La salute mentale prende forma nella fotografia.

Girando per la mostra fotografica dell’International Month of Photojournalism esposta qui a Padova, mi sono imbatutto nell’esposizione di Scott Typaldos. Si trova all’interno di una location molto suggestiva, un ex-macello poco fuori dal centro storico della città patavina. Su muri di cartongesso, predisposti con estrema precisione da parte dei volontari, una decisa luce bianca mette a nudo i soggetti di Scott nei loro comportamenti più estremi, nella loro sofferenza più intima, scavando dentro l’anima dell’esistenza umana.

LA SALUTE MENTALE NELLA FOTOGRAFIA

Butterflies (dall’inglese “farfalle”) è un progetto fotografico a lungo termine sulla salute mentale, ideato e prodotto dal foto-giornalista svizzero Scott Typaldos.

Scott nasce come filmmaker, ma si converte successivamente alla fotografia all’inizio del 2000, producendo negli anni più di 20 mostre fotografiche e vincendo altrettanti premi internazionali. Nel 2010 da inizio a questo progetto dedicato alle malattie mentali, andando ad esplorare le realtà più crude degli istituti psichiatrici del Ghana, Kosovo, Bosnia e Indonesia. I suoi ritratti in bianco e nero rappresentano donne e uomini rinchiusi nelle proprie celle anguste, legati al proprio letto, che cercano rifugio dalla propria mente negli angoli più oscuri della stanza a loro assegnata.

La sofferenza psicologica viene colta da un occhio attento, empatico; essa ci viene resitutita in tutta la sua carica emotiva, nel dolore, nella sofferenza, nella perversione; ci colpisce nello stomaco violentemente, innesca delle reazione viscerali che non possono essere fermate, veniamo obbligati a riflettere sulla nostra condizione in rapporto ad un mondo a noi così distante.

Però, le fotografie di Scott non indagano però solo la paura, la sofferenza, la malattia. Il suo occhio riesce a cogliere anche i piccoli gesti di amore e felicità che, come fiori nel deserto, riescono a sbocciare anche solo per pochi attimi negli ambienti più ostili; la sua tecnica vuole ridare dignità ai suoi soggetti, liberandoli dalle numerose etichette che soffocano la loro identità. Scott vuole elevare la loro condizione, facendogli fuggire simbolicamente da quelle prigioni, come una farfalla che con estrema facilità passa attraverso le sbarre d’acciaio.

IL SIMBOLO DELLA FARFALLA

Le farfalle erano il simbolo dell’anima nell’antica Grecia così come nella cultura Azteca. E’ un simbolo di leggerezza, di vulnerabilità, di libertà. I soggetti di Scott sembrano incarnare tutti questi simboli. Anime fragili e instabili, vulnerabili alle insidie del mondo esterno, imprigionate nel corpo e nella mente, alla costante ricerca di una libertà anche solo effimera.

Insomma, tutto questo per dire cosa?

Se sei di Padova o dintorni non hai scuse, devi assolutamente venire a vedere la mostra.

LINK UTILI

International Month of Photojournalism

Scott Typaldos

Articoli sempre aggiornati sul mondo della Psicologia

Direttamente nella tua casella di posta!