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L’OMS pubblica la nuova revisione dell’ICD-11

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A 18 anni dalla decima revisione, sta arrivando l’ICD-11. Quali novità porta?

La Classificazione Internazionale delle Malattie (dall’inglese, ICD “International Classification of Diseases”) è un sistema di classificazione redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel quale le malattie sono ordinate in gruppi, sulla base di criteri definiti.
L’ICD fornisce un linguaggio comune per codificare le informazioni relative alla morbilità e mortalità, grazie alle quali è possibile comparare i dati per le statistiche e il monitoraggio epidemiologico.

UN PÒ DI STORIA

La Classificazione venne introdotta nel 1900 con l’approvazione di 43 nazioni dell’OMS. Fu il frutto di una serie di tentativi di formare un linguaggio comune. Basti pensare che questi tentativi ebbero inizio nel 1850 e la prima ufficiale Classificazione venne redatta nel 1893 dalla Conferenza dell’Istituto Internazionale di Statistica (Chicago) dove si approvò la “Classificazione internazionale delle cause di morte”. L’Italia avviò l’adozione di tale classificazione, per le statistiche sulla mortalità, a partire dal 1924.
L’ICD, sottoposta a periodiche revisioni, fu adottata anche per rilevare le cause di morbosità (oltre che di mortalità), a partire dal 1948 (6° revisione). 27 anni più tardi, a Ginevra, nel corso della 29a Assemblea dell’OMS, fu approvata la 9a revisione (ICD-9).È, ad oggi, alla sua decima edizione (ICD-10).

UNA VOLTA CAPITO COS’È, A CHE ANNO L’USCITA?

L’ICD è la base per identificare le tendenze e le statistiche sanitarie in tutto il mondo e contiene circa 14.400 codici univoci per le diagnosi (55.000 con l’ICD-11). Questo strumento è di rilevanza elevatissima visto e considerato che questi dati sulla salute costituiscono la base di quasi tutte le decisioni prese oggi in ambito sanitario a livello mondiale: in Italia con le ASL, negli Usa, ad esempio, è la base per la fatturazione dell’assicurazione sanitaria.
L’adozione della Classificazione Internazionale partirà dal 1 gennaio 2022, una volta avuta la conferma della World Health Assembly che si riunirà nel 2019. Sembrano tempi lunghissimi per noi (e in realtà lo sono), ma non tutti gli stati hanno introdotto l’ICD-10 in tempi rapidi: gli Stati Uniti, ad esempio, hanno introdotto l’ICD-10 nel 2015, mentre non così pochi Paesi adottano ancora l’ICD-9.

NOVITÀ TECNICHE NELL’ICD-11

  • Nuovi capitoli*:
    • Capitolo 3: Diseases of the Blood and Blood-forming Organs.
    • Capitolo 4: Disorders of the Immune System.
    • Capitolo 6: Conditions related to Sexual Health.
    • Capitolo 8: Sleep-Wake Disorders.
    • Capitolo 26: Extension codes.
    • Capitolo 27: Traditional Medicine
  • La numerazione dei capitoli non è più con numeri romani ma con numeri arabi.
  • Le categorie dell’ICD-11 hanno una descrizione sia breve che lunga.
  • La nuova versione si integrerà con i sistemi informatici e le applicazioni digitali. Sarà, cioè, totalmente “elettronica”.

NOVITÀ DIAGNOSTICHE NELL’ICD-11

Per ciascun disturbo inserito nelle sezioni dell’ICD-11, le direttive diagnostiche forniranno (First et al., 2015):
  • una breve definizione;
  • una lista di termini di inclusione e di esclusione;
  • una descrizione delle caratteristiche essenziali che il clinico può aspettarsi di trovare in tutti i casi del disturbo;
  • indicazioni relative alla differenziazione tra il disturbo e alcune condizioni non patologiche;
  • una diagnosi differenziale;
  • gli specificatori;
  • informazioni riguardanti il decorso;
  • le condizioni clinicamente importanti che sono frequentemente associate con il disturbo;
  • le caratteristiche relative alla cultura;
  • le presentazioni relative allo stadio evolutivo in rapporto all’età dell’individuo, comprendendo l’infanzia, l’adolescenza e l’età avanzata;
  • le caratteristiche relative al genere.

Tra le svolte diagnostiche della nuova classificazione, specialmente due sono degne di nota:

  • La depatologizzazione dell’Incongruenza di genere (diagnosi di persone trans se accedono ai servizi sanitari) dal capitolo relativo ai disturbi mentali, spostandola in un capitolo creato ad hoc e denominato “Condizioni relative alla salute sessuale”.
  • Il disturbo da gioco verrà incluso nel capitolo sulle dipendenze ed è suddiviso in gioco online e off-line.

Bisogna, tuttavia, sottolineare che tutte queste informazioni non vanno considerate come definitive.

 

 


Bibliografia

First, M.B., Reed, G.M., Hyman, S.E. & Saxena, S. (2015). The development of the ICD-11 Clinical Descriptions and Diagnostic Guidelines for Mental and Behavioural Disorders. World Psychiatry.
ICD-11: https://icd.who.int/
Pickett, D. (2017). ICD-10-CM, ICD-10-PCS and ICD-11. NCVHS.

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