“Mi rovini la salute!” Relazioni di coppia e benessere

L’Uomo è un animale sociale, lo sappiamo bene. Come mostrano le evidenze scientifiche, trascorriamo circa l’80% del tempo insieme agli altri, incluse le relazioni di coppia (Kahneman et al., 2004).

Nel tener presente gli effetti positivi di avere contatti sociali, una maggiore attenzione va posta alle relazioni di coppia le quali posseggono una forte influenza sul benessere di ognuno di noi.

Essere coinvolti in una relazione sociale favorisce la salute fisica e riduce il rischio di mortalità e, se vi state chiedendo quanto forte sia questa correlazione, le prove che collegano le relazioni sociali alla salute ed alla mortalità sono forti quanto quelle che collegano il fumo di sigaretta, la pressione sanguigna e l’obesità alla salute (House et al., 1988).

E per quanto riguarda le relazioni di coppia? La letteratura disponibile indica che, tra le relazioni, quelle coniugali posseggono la più forte influenza per la salute.

NON TUTTE LE RELAZIONI DI COPPIA SONO SANE

Anche se gli studi scientifici ci mostrano ripetutamente che la vita da single è il “killer numero uno” e che una vita di coppia permette di vivere più a lungo (quindi di godere di una maggiore salute) rispetto a chi non lo è (Lindström, 2009), la verità è che la questione è molto più complessa e meno lineare di quanto sembri.

Le relazioni di coppia possono essere vissute come un “paradiso” o come un “inferno” in base al modo ed all’intensità con le quali vengono vissute. Difatti, lo spettro di possibilità offerto dalle relazioni spazia tra effetti positivi ed effetti negativi.

Mi rovini la salute” oppure “Mi farai impazzire”, sono due frasi che molto spesso qualcuno avrà sentito dire nella propria relazione di coppia o in quella altrui. Infatti, sebbene i coniugi mostrano una salute migliore rispetto ai non sposati, non è vero che qualsiasi matrimonio sia meglio di una vita da single.

Difatti, tra i coniugi, quelli impegnati nei matrimoni in difficoltà (con maggiori conflitti) hanno una salute più povera di quelli impegnati nei matrimoni non in difficoltà (Burman e Margolin, 1992), e gli individui impegnati in matrimoni di bassa qualità (es. tensione coniugale) presentano un rischio per la salute persino maggiore rispetto agli individui divorziati (Williams, 2003).

Come parziale conferma a tutto ciò, negli ultimi 15 anni, molti studi di laboratorio (basati sul modello di stress) hanno studiato ed osservato i conflitti coniugali e raccolto dati biomedici. I risultati forniscono prove abbastanza coerenti in merito ai cambiamenti fisiologici che si verificano durante un conflitto coniugale, cioè che il disagio coniugale compromette la risposta immunitaria e che il conflitto coniugale aumenta la reattività cardiovascolare (Burman e Margolin, 1992), certificando l’influenza dei conflitti di coppia sulle reazioni fisiologiche e quindi sulla salute.

MA UOMINI E DONNE VIVONO ALLO STESSO MODO IL CONFLITTO DI COPPIA?

Arrivati a questo punto le domande da porsi sull’influenza di una relazione duratura sulla nostra salute sono tante. Una tra queste riguarda la differenza tra i sessi e cioè: uomini e donne vivono aspetti della stessa relazione, come il conflitto, in modo diverso?

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che le donne, per via di una più forte predisposizione alle relazioni interpersonali, vivono la relazione stessa con maggiore intensità rispetto agli uomini; motivo per il quale, nel caso di relazioni di coppia disfunzionali, sono loro a soffrire maggiormente (Kiecolt-Glaser, 2001). Inoltre, le donne, con il passare del tempo, vivono e giudicano la loro relazione di coppia in maniera più negativa e sono più fisiologicamente reattive degli uomini in risposta allo stress coniugale (Kiecolt-Glaser et al., 1996). Al contrario, gli uomini giudicano più positivamente la loro relazione di coppia e godono di effetti prevalentemente positivi sulla salute.

Viceversa, altre evidenze non trovano prove di differenze di genere nei loro studi di comunità sulla qualità coniugale e sul benessere fisico (Wickrama et al., 1997; 2001). 

In conclusione, se stai pensando che la soluzione ad una relazione di coppia disfunzionale sia la separazione forse non stai tenendo conto delle complesse dinamiche di cui abbiamo parlato fino a questo momento. Infatti, uno studio svedese sulla mortalità correlata al divorzio, confrontata con quella di persone sposate, ha dimostrato che essa è più alta del 46% negli uomini e del 27% nelle donne (Donrovich et al., 2014).

Ma quindi qual è la soluzione? Forse una vera e propria risposta non c’è. Le difficoltà delle relazioni di coppia sono complesse, costituite da dinamiche intricate ma soprattutto non risolvibili una volta per tutte. Devono essere perciò vissute con il sostegno reciproco e con la capacità di risolverei problemi in modi nuovi. L’unica certezza è che “Mi rovini la salute” non è poi così tanto una metafora.


BIBLIOGRAFIA:

Burman, B., & Margolin, G. (1992). Analysis of the association between marital relationships and health problems: an interactional perspective. Psychological bulletin, 112(1), 39.

Donrovich, R., Drefahl, S., & Koupil, I. (2014). Early life conditions, partnership histories, and mortality risk for Swedish men and women born 1915–1929. Social science & medicine, 108, 60-67.

House, J. S., Landis, K. R., & Umberson, D. (1988). Social relationships and health. Science, 241(4865), 540-545.

Kiecolt-Glaser, J. K., Newton, T., Cacioppo, J. T., MacCallum, R. C., Glaser, R., & Malarkey, W. B. (1996). Marital conflict and endocrine function: Are men really more physiologically affected than women?. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 64(2), 324.

Kiecolt-Glaser, J. K., & Glaser, R. (2001). Stress and immunity: Age enhances the risks. Current Directions in Psychological Science, 10(1), 18-21.

Lindström, M. (2009). Marital status, social capital, material conditions and self-rated health: a population-based study. Health policy, 93(2-3), 172-179.

Spitzer, M. (2018). Connessi e isolati. Corbaccio.

Umberson, D., Williams, K., Powers, D. A., Liu, H., & Needham, B. (2006). You make me sick: Marital quality and health over the life course. Journal of health and social behavior, 47(1), 1-16.

Williams, K. (2003). Has the future of marriage arrived? A contemporary examination of gender, marriage, and psychological well-being. Journal of health and social behavior, 44(4), 470.

Wickrama KAS, Lorenz Frederick O, Conger Rand D, Elder Glen H Jr. Marital Quality and Physical Illness: A Latent Growth Curve Analysis. Journal of Marriage and Family. 1997; 59:143–55.

Wickrama, K. A. S., Lorenz, F. O., Wallace, L. E., Peiris, L., Conger, R. D., & Elder Jr, G. H. (2001). Family influence on physical health during the middle years: The case of onset of hypertension. Journal of Marriage and Family, 63(2), 527-539.