La negligenza spaziale unilaterale: che cosa accade alla mia sinistra?

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La Negligenza Spaziale Unilaterale (neglect) è una sindrome neuropsicologica caratterizzata dall’incapacità da parte del paziente di percepire, prestare attenzione a oggetti, persone, rappresentazioni, collocati nell’emicampo visivo, controlaterale alla lesione, e di agire in quel lato dello spazio (Robertson,1999).

Le lesioni solitamente sono riferite all’emisfero destro, in una piccola percentuale di casi possono invece intaccare l’emisfero sinistro. Nei pazienti affetti da Neglect, sembra però che l’elaborazione semantica a livello percettivo resti intatta, e che la sindrome agisca a livello della selezione per l’azione e all’accesso alla consapevolezza (Rafal, 1994).

A sostegno di questa ipotesi nel 1988 Marshall e Halligan, in un esperimento, sottoposero il paziente affetto dalla sindrome, alla visione di un’immagine con il disegno di due case identiche tra loro, nella seconda casa però, il lato sinistro era in fiamme. Al paziente venne chiesto in quale delle due avrebbe preferito vivere, affermando che, vedendo entrambe le case identiche, la sua scelta ricadeva sulla casa non in fiamme. I pazienti affetti molto spesso mostrano un’elaborazione implicita dell’informazione “negletta”.

DIFFERENTI TIPOLOGIE DI NEGLIGENZA SPAZIALE UNILATERALE

La Negligenza spaziale unilaterale è un tipo di sindrome che può coinvolgere diverse modalità sensoriali e rappresentazionali. Queste diverse modalità portano a diverse tipologie di Neglect quali: neglect personale, extrapersonale e peripersonale.

  • Nel neglect personale, il paziente non ha consapevolezza dell’emisoma controlaterale alla lesione, dimentica quindi di vestirsi, lavarsi, pettinarsi, nella metà del corpo controlesionale.
  • Il neglect peripersonale, riguarda ciò che si trova nello spazio attorno al paziente, delimitato da quelli che sono i movimenti di raggiungimento, questi difatti, ignorano tutto ciò che si trova nella parte controlesionale, come ad esempio: oggetti presenti alla sinistra del lato del tavolo dove sono seduti, la porzione di cibo presente nella parte controlaterale.
  • Nel neglect extrapersonale invece, viene intaccato lo spazio più lontano, oltre i movimenti di raggiungimento, il paziente affetto non riconosce oggetti o persone alla propria sinistra.

LA RIABILITAZIONE NELLA NEGLIGENZA SPAZIALE UNILATERALE

Una delle tecniche riabilitative non invasive e semplice da somministrare (Rossetti et al., 1998), che si è notato funzionare molto bene su alcuni pazienti è l’Adattamento Prismatico.
La tecnica prevede l’utilizzo di occhiali che, indossati dal paziente, deviano il campo visivo di dieci gradi verso destra. Essi non danno una visione laterale e il tutto sembra normale poiché è spostato da un lato soltanto. Inizialmente, la visione non è calibrata e il movimento è deviato versa destra, ma, dopo vari tentativi il sistema visivo si adatta. Quando gli occhiali vengono tolti, questo adattamento devia i movimenti verso sinistra, compensando i segni del neglect, ma solo temporaneamente (Rode et al., 2015).

La Negligenza spaziale unilaterale è un tipo di sindrome che può regredire se viene individuata e riconosciuta velocemente, poiché le cause non sono legate a fattori genetici, ma a traumi e lesioni cerebrali. Il trattamento della sindrome viene però messo a dura in prova, in quanto, molto spesso i pazienti non sono consapevoli dei disturbi che hanno sviluppato.


Bibliografia

Marshall, J. C., & Halligan, P. W. (1988). Blindsight and insight in visuo-spatial neglect. Nature, 336(6201), 766.

Rafal, R. D. (1994). Neglect. Current Opinion in Neurobiology, 4(2), 231-236.

Robertson, I. H., & Hawkins, K. (1999). Limb activation and unilateral neglect. Neurocase, 5(2), 153-160.

Rode, G., Lacour, S., Jacquin-Courtois, S., Pisella, L., Michel, C., Revol, P., … Rossetti, Y. (2015). Long-term sensorimotor and therapeutical effects of a mild regime of prism adaptation in spatial neglect. A double-blind RCT essay. Annals of Physical and Rehabilitation Medicine, 58(2), 40–53.

Rossetti, Y., Rode, G., Pisella, L., Farné, A., Li, L., Boisson, D., & Perenin, M. T. (1998). Prism adaptation to a rightward optical deviation rehabilitates left hemispatial neglect. Nature, 395(6698), 166–169.

Vallar, G., & Papagno, C. (2011). Manuale di neuropsicologia (pp. 1-478). Il Mulino.

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