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L’importanza di saper dire di no: cos’è l’assertività?

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Il termineassertivitàderiva dal latino “asserere” e dall’italiano “asserire” (“sostenere, affermare con vigore”) (Zingarelli, 1986). Può essere definita come la qualità di chi è capace di portare avanti il proprio punto di vista e i propri diritti nel rispetto di quelli degli altri (Smith, 1975).

Assertivo è colui che realizza se stesso, che, liberandosi dai vincoli imposti dalla società, riesce a valorizzare le proprie capacità e a dare voce alle proprie esigenze senza prevaricare quelle altrui (Alberti & Emmons, 2011).

Quante volte ci troviamo incastrati in situazioni scomode ma per convenzione non riusciamo a dire di no? Quante volte per non sentirci chiamare egoisti acconsentiamo a qualsiasi richiesta ci viene posta?

ASSERTIVITÀ: CHE VUOL DIRE?

Diventare assertivi significa dare spazio anche a noi all’interno della relazione; significa assumere un atteggiamento positivo nei propri confronti ma anche in quelli degli altri. L’assertività è il gancio di unione tra la passività e l’aggressività; è una forma di etica interpersonale che consente di adattarsi più serenamente alle situazioni sociali (Linehan, Egan, 1983).

Una persona aggressiva tiene conto delle proprie esigenze ma a discapito di quelle altrui, ha come unico obiettivo quello di vincere. Al contrario, una persona passiva sovrastima i bisogni degli altri non esprimendo i propri sentimenti pur di non generare conflitto.
Le persone assertive, lungi dall’essere immuni dalle spinte di chi le circonda, tentano di trovare il giusto equilibrio tra egoismo e sottomissione, tra i bisogni dell’io e quelli degli altri (Jakubowski & Lange,1976).
Per riuscirci si avvalgono dell’uso di alcune tecniche che costituiscono una corazza contro l’invasione esterna (Anchisi & Dessy, 2013). A livello verbale prediligono:

  • domande aperte che danno la possibilità di far circolare informazioni libere e non risposte dicotomiche come si/no;
  • procedono con una sorta di auto-apertura che arricchisce la conversazione aggiungendo particolari su se stessi;
  • fanno uso della critica costruttiva esprimendo disappunto senza urtare i sentimenti dell’altro;
  • stanno attenti al timing, ovvero all’inserirsi al momento opportuno all’interno di un discorso.

Anche le componenti non-verbali giocano un ruolo fondamentale nel riuscire a mantenere un comportamento assertivo in diverse circostanze:

  • attraverso il modo in cui ci si presenta agli altri;
  • diventando osservatori anziché sentendosi gli osservati;
  • mantenendo il contatto oculare e quello corporeo con gli interlocutori;
  • assumendo una postura rilassata senza lasciar trasparire imbarazzo o paura;
  • adottando un tono di voce che esprime chiarezza e rispecchia il proprio stato d’animo.

Tutti possiamo essere assertivi e diventare capaci di dire di no senza sentirci egoisti. Il gioco sta nel farlo nel rispetto di se stessi e degli interlocutori, senza prevaricare le esigenze altrui ma senza dimenticarci delle nostre.

ASSERTIVITÀ NELLA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

L’attenzione delle terapie cognitivo comportamentali per la “terza onda” aumenta sempre più. A questo filone fanno parte solo terapie più recenti che enfatizzano l’accettazione e la mindfulness (acceptance and committment therapy, dialectical behaviour therapy).

Il training assertivo, che utilizza una serie di tecniche cognitivo comportamentali, può essere concettualizzato come una parte del training sulle abilità sociali, che in generale vuole favorire la riduzione dell’inibizione dovuta all’ansia e insegnare specifiche competenze per sviluppare un funzionamento sociale più efficace. In particolare, il training sulle abilità comportamentali può anche essere visto come una forma di esposizione che può funzionare come riduttore dell’ansia, oltre a incrementare le abilità.

 

 


Bibliografia

Alberti, R.E. & Emmons, M.L. (2011). Essere assertivi: come imparare a farsi rispettare senza prevaricare gli altri, Bologna, Il sole 24 ore.

Anchisi, R. & Dessy, M.G. (2013). Manuale di assertività: teoria e pratica delle abilità relazionali, alla scoperta di sé e degli altri, Milano, F. Angeli.

Giusti, E. & Testi, A. (2006). Vincere quasi sempre con le 3 A, Roma, Sovera Multimedia.

Jakubowski, P. & Lange, A.J. (1976). Responsible assertive behavior, Champaign, Illinois, Reaserch Press.

Linehan, M. & Egan, K. (1983). Asserting yourself, London, Century Publishing.

Smith, M.J. (1975). When I say no, I feel guilty: how to cope–using the skills of systematic assertive therapy, New York, Bantam Books.

Zingarelli, N. (1986). Vocabolario della lingua italiana, Bologna, Zanichelli.

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